A Spasso nel Molise Blog

Lo sapevate che bisogna risalire all'anno 1057 per scoprire perché ci chiamiamo molisani?
La storia scrive di un certo Rodulfo de Molisio, un normanno che col suo cognome avrebbe dato il nome alla 20a regione dell'Italia repubblicana.
Perché in fondo noi molisani siamo così, siamo tradizionalisti e campanilisti.
Ma siamo anche dei bellicosi e degli innovatori: abbiamo dato i natali a popoli fieri, figure illustri e personaggi emblematici.
L'idea di scrivere del Molise è nata per caso una sera d'estate, parlando ad alta voce in compagnia di amici.
E quando le idee singole si trasformano in progetti condivisi, si fanno coinvolgenti, ci infiammano e ci fanno sentire orgogliosi di appartenere ad un piccolo territorio fatto di forti tradizioni.

Circa un milione di anni fa un gruppo di cacciatori nomadi al séguito della selvaggina decise di stabilirsi in quell'area che oggi gli isernini chiamano "la Pineta"; una zona che si doveva presentare, all'epoca, come una verdeggiante prateria attraversata da un fiumiciattolo, in gran parte paludosa.

Di Altilia e Sepino hanno scritto tanto e in tanti, dagli storici, agli archeologi, agli appassionati di cultura locale, agli artisti teatrali; le troviamo citate in articoli, monografie, telegiornali, riviste e programmi culturali; e anche a noi piace parlarne come di luoghi in cui il tempo ha ceduto allo spazio, nulla potendo contro l'imponenza di questo "borgo fortificato" che ha ospitato generazioni di popoli fin dove la memoria si perde.

Chi di noi non ha mai letto da qualche parte nel web che il Molise non esiste?
Negli ultimi tempi si trova ovunque questo slogan falso e ironico, che un po' ci fa sorridere e un po' ci infastidisce. Il Molise invece vive nel suo più grosso centro, che sorge intorno al castello Monforte, simbolo della città.

Quando gli abbiamo chiesto di poterlo intervistare, il dott. Miranda ci ha risposto entusiasta, e con molta gentilezza ci ha invitati presso la sua gelateria a Casalciprano; così, mentre consumavamo un cono nei primi giorni di settembre, ci ha raccontato di questo piccolo borgo panoramico, della sua riqualificazione, delle sue tante vite e dei segreti che ancora non vuole svelare.

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